I giorni passano ed io ho perso il segno, mi rendo conto che ogni secondo di questa mia eternità è monotono, guardo quel cellulare con la speranza che qualcuno mi cerchi, resto immobile seduto sul mio letto sperando che le cose cambino. Ma quello che mi chiedo è, come fanno le cose a mutare se io me ne sto con le mani in mano a penarmi per quello che non ho? Ma il punto è che ho quasi totalmente perso la voglia di andare avanti e mi illudo di qualcosa che non c'è, la gente mi dice di stare tranquillo, come faccio ad essere tranquillo, certo gli altri non sentono ciò che sento io..questo vuoto immenso che non capisco più cosa serve per colmarlo, loro hanno le proprie vite frenetiche e non potranno mai capire quello che sento..che non sento... La mia vita è di notte, dentro quei miei sogni che vorrei non finissero mai, e al mio risveglio imiei occhi non esitano a far scivolare quella goccia fredda e intensa.. Ormai tutti possono dirmi quello che vogliono, tanto sono e saranno sempre e solo fredde ed inutili parole prive di verità.
VentoNotturno
sabato 9 maggio 2009
Sogno
Era li fermo che stringeva quella mano, guardava i suoi occhi così profondi che riusciva a sentire l'immenso vicino a se, la gente camminava, mormorava, ma lui non faceva minimamente caso a niente era perso in quello sguardo colmo di emozioni. Sfiorandogli le labbra con un dito avvicinò le sue, i due respiri sussurravano all'unisono chiedevano l'uno dell'altro come un bisogno primario, come la necessità di respirare e niente attorno a loro avrebbe potuto distruggere quel momento, era come se non ci fosse nessuno che li circondasse, un mondo nuovo, un luogo colmo di battiti, sospiri e silenzi, i suoi occhi parlavano, dicevano tante cose eppure quel pizzico di malinconia si faceva sentire, quella paura che aveva di cadere nuovamente nel baratro delle delusioni, chiudendo gli occhi non volle pensarci, decise solo di vivere quel momento, quel presente che gli si poneva di fronte. Sfuggì un abbraccio ai due, un abbraccio che li fece librare a mezz'aria, quasi come se stessero in paradiso, tra le nuvole, nell'immensità illuminata dal pulsare del sole e delle stelle, un abbraccio che egli desiderava tenere per sempre. Aprendo gli occhi lui, si rese conto di essersi svegliato da un sogno malinconico, un sogno che avrebbe voluto fare per l'eternità, un sogno da cui non si sarebbe voluto mai svegliare, eppure era li, con le lacrime agli occhi, con quel viso stanco che raccontava una storia intrisa di malessere. La vita come gli si prostrava ogni giorno era piatta, monotona e assente di sorprese, ogni sera guardava la luna, quella luna che forse una notte gli avrebbe regalato un altro sogno come quello. Aveva soltanto bisogno di un dolce abbraccio, sincero e privo di falsità, un bacio, una parola, un sorriso che lo avrebbe fatto sentire vivo per la prima volta. "Dove sei?" chiese tra se e se, con gli occhi attraversati da gocce salate, "Dove mi porterai?" chiese nuovamente nei suoi pensieri, "Quando arriverai?". Sdraiandosi nel suo duro e freddo letto, abbracciò forte a se quel cuscino, avvolto dal suo stesso pianto, si addormentò coperto da quella lieve e fredda luce che la luna gli rifletteva...
VentoNotturno
VentoNotturno
giovedì 7 maggio 2009
Completezza....
Ecco lo vedo, si avvicina da me, un brivido gelido sento sulla mia pelle, ho sempre cercato qualcosa mischiando le mie emozioni, ma adesso l'unica cosa di cui ho bisogno è di un po di amicizia, la cosa che davvero mi manca nella vita. Camminando per strada, sedendomi sulla panchina di un parco è sempre quella la sensazione che provo, un abisso di solitudine, vedo tanta gente con amici che chiaccherano allegramente, ed io me ne sto seduto a fumare l'ultima sigaretta di un infinito pacco, sto guardando un film seduto li, un film in cui io non posso interagire, un film in bianco e nero, dal sapore malinconico e con quel tocco di classe drammatico, ho tanta voglia di spegnere e chiudere i miei occhi che nessuno forse può immaginarlo..
VentoNotturno
Ho scavato nelle mie emozioni, nelle mie sensazioni e credo di aver capito cosa mi manca di più, un semplice sorriso di qualcuno rivolto a me...
VentoNotturno
Ho scavato nelle mie emozioni, nelle mie sensazioni e credo di aver capito cosa mi manca di più, un semplice sorriso di qualcuno rivolto a me...
mercoledì 6 maggio 2009
Cuore di Carta
Comincio a perdere la visione dei colori, sai, ora tutto è quasi in bianco e nero, sbiadito da quella malinconia di cui il mio cuore è colma. Tutto è statico nel suo essere ed io non cerco più nemmeno di capire il senno di ciò che accade. Cammino tra la gente col cuore di carta, lentamente e con il fiatone come se stessi correndo da ormai troppo, so che le persone hanno i sentimenti di carta e i miei quasi lo diventano frequentandole, ma vedo solo loro è questo il punto, sentimenti fittizzi di persone che non riescono a vedere oltre il loro mondo fatto di concetti e regole da dove non osano nemmeno pensare di uscire... Forse sono solo io incastrato in questo mio universo astratto o forse è tutta immaginazione dovuta alle esperienze negative chissà, ma spero solo che un giorno possa tornare il sole a ricolorare il mio concetto di vita, e speranzoso sogno che possa rimanere a lungo.
VentoNotturno
VentoNotturno
Un giorno tornerò a sognare forse... E' solo questione di tempo? Ma di tempo ormai ne è passato tanto....
sabato 2 maggio 2009
Un sussurro dal vento
Per una volta vorrei essere pienamente consapevole di ciò che mi succede intorno, vorrei capire veramente, ma purtroppo come spesso accade, alle mie domande non viene data alcuna risposta precisa, ma solo vaga e interrogativa. Comincio a rendermi conto che tutto ciò che mi circonda è carta che si sgretola come se niente fosse e guardo ormai impassibile tutto ciò senza meravigliarmene... E grazie allo sguardo impassibile, comincio a perdere tutte le domande che mi sono sempre posto, un giorno forse le ritroverò, ma adesso non ho voglia di mettermi a cercarle. Il vento ormai si è allontanato da me, portandomi via tutto.
VentoNotturno
E il vento un giorno sussurrerà al mio nome, ricordandomi dei tempi, riportandomi a sentire l'immenso dell'eternità dentro me.
VentoNotturno
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