Dalla finestra, vedo la strada, che lunga segue i lampioni che luccicano negli occhi di una notte veloce. Le case, con le sue finestre spente, la gente altrove, mentre gli occhi osservano il mutare del mondo, un posto che solo adesso cambia drasticamente, mentre qui dentro rimane stantio, come se il mio animo stesso, volesse rimanere tale, privo di armonia, senza fiducia verso l'esterno, ricoperto di roccia crepata da molte vite ormai passate. Gli occhi guardano il mondo a stento, le orecchie ascoltano il via vai di mezzi che trasportano altri altrove, da qui gli occhi, possono vedere solo ciò che è fermo, perché vogliono, hanno la necessità di non guardare gli altri simili, poiché rischierebbero di creare piccole perle di sale e sabbia. Crudo è il mondo dove viviamo, crudele è il modo in cui ci trattiamo, sentiamo la mancanza di molta vita, vuoti che ci distruggono lo stomaco, che come caverne chiuse, preferiamo rimangano così, inaccessibili a tutto il mondo, solo con noi, dentro, a riflettere su ciò che manca e spinti dall'istinto di aver fiducia, ci blocchiamo in un universo astratto e solo, un posto dove siamo sicuri, che nulla può farci male, a parte noi stessi.
Vento Notturno
giovedì 8 agosto 2013
venerdì 28 settembre 2012
Ascoltando L'universo
Parole, caos, suoni corrotti da gente ormai spenta,
omologata dall'Io moderno e assuefatta da immagini statiche.
Il cielo però è sempre li, questa volta è lui a guardarci, mentre il tempo suo infinito diventa anch'esso spento,
si corre non più assaggiando quel gusto di vita, ma assaporando quel retrogusto amaro che è diventata la realtà. Ma se infondo, per almeno una notte ci soffermassimo a guardare l'immenso universo costellato dalle emozioni, riusciremmo a sentire il brivido di un romanticismo ormai sostituito dalle macchine vuote, l'universo racconta l'infinita storia della vita, eoni di storia ormai sopita da un tempo che non ha finito di raccontarsi, ma si trova solo al suo inizio.
VentoNotturno
omologata dall'Io moderno e assuefatta da immagini statiche.
Il cielo però è sempre li, questa volta è lui a guardarci, mentre il tempo suo infinito diventa anch'esso spento,
si corre non più assaggiando quel gusto di vita, ma assaporando quel retrogusto amaro che è diventata la realtà. Ma se infondo, per almeno una notte ci soffermassimo a guardare l'immenso universo costellato dalle emozioni, riusciremmo a sentire il brivido di un romanticismo ormai sostituito dalle macchine vuote, l'universo racconta l'infinita storia della vita, eoni di storia ormai sopita da un tempo che non ha finito di raccontarsi, ma si trova solo al suo inizio.
sabato 24 marzo 2012
Il suono del tempo
Il rumore umido dell'inverno è ormai andato,
come il suono dell'asfalto bagnato,
arriva adesso, il suono delle stelle,
loro sanno stare li, senza che nessuno mai le tocchi.
Il vento è volato sopra le montagne notturne,
osservo con pace la notte stellata,
ascolto in silenzio, il suono del tempo.
Vento Notturno
come il suono dell'asfalto bagnato,
arriva adesso, il suono delle stelle,
loro sanno stare li, senza che nessuno mai le tocchi.
Il vento è volato sopra le montagne notturne,
osservo con pace la notte stellata,
ascolto in silenzio, il suono del tempo.
Vento Notturno
venerdì 29 luglio 2011
Ti Amo
Un odore viene da lontano,
nelle comuni notti estive insieme al silenzio.
Tutto tace mentre nella mia testa qualche domanda va via,
mentre quell'odore mi ricorda il vuoto che mi riempiva.
Una sigaretta mi fa compagnia insieme ai suoni notturni,
le automobili simulano il rumore del vento in dei minuti ed ore poco loquaci.
A stento tento di ricordare me stesso, delle scalate che sognavo poter superare.
Tu sei qui con quell'espressione malinconica stampata sul tuo ammirevole ed amabile viso,
io invece me ne sto qui a riflettere se lasciarti andare o meno,
mi sento in colpa, io ti amo e se provo questo reale sentimento dovrei essere felice della tua felicità.
Vorrei poterti nutrire di sogni, ma forse non tocca a me.
Io ti amo ma ti odio allo stesso tempo per le cose che non dici,
perché hai paura forse di potermi far male, non lo so, so soltanto che soffro in silenzio abbracciato soltanto dal bagliore della luna, così fredda e così angosciante.
Amo i tuoi sorrisi, ti amo quando mi fai il solletico ed io vado di matto perché non lo reggo,
amo i tuoi abbracci nella notte profonda mentre dormi e non te ne accorgi,
adoro accarezzarti la testa mentre sogni.
Ti accorgi di cosa provo per te?
Soffro tanto nella consapevolezza di averti trascinato in determinate situazioni,
non so come comportarmi, aiutami solo a capire cosa fare amore mio.
VentoNotturno
nelle comuni notti estive insieme al silenzio.
Tutto tace mentre nella mia testa qualche domanda va via,
mentre quell'odore mi ricorda il vuoto che mi riempiva.
Una sigaretta mi fa compagnia insieme ai suoni notturni,
le automobili simulano il rumore del vento in dei minuti ed ore poco loquaci.
A stento tento di ricordare me stesso, delle scalate che sognavo poter superare.
Tu sei qui con quell'espressione malinconica stampata sul tuo ammirevole ed amabile viso,
io invece me ne sto qui a riflettere se lasciarti andare o meno,
mi sento in colpa, io ti amo e se provo questo reale sentimento dovrei essere felice della tua felicità.
Vorrei poterti nutrire di sogni, ma forse non tocca a me.
Io ti amo ma ti odio allo stesso tempo per le cose che non dici,
perché hai paura forse di potermi far male, non lo so, so soltanto che soffro in silenzio abbracciato soltanto dal bagliore della luna, così fredda e così angosciante.
Amo i tuoi sorrisi, ti amo quando mi fai il solletico ed io vado di matto perché non lo reggo,
amo i tuoi abbracci nella notte profonda mentre dormi e non te ne accorgi,
adoro accarezzarti la testa mentre sogni.
Ti accorgi di cosa provo per te?
Soffro tanto nella consapevolezza di averti trascinato in determinate situazioni,
non so come comportarmi, aiutami solo a capire cosa fare amore mio.
VentoNotturno
venerdì 3 giugno 2011
Nell'attesa
Ali spezzate da un malinconico grido. Il mio sguardo perde colore mentre getto a terra i miei sogni ormai svaniti nel vento. Vorrei, vorrei poter volare ancora per sentire la brezza scivolare leggera sul mio viso asciutto. Ascolterei volentieri la melodia dei sogni, ma è così distante... Spero solo che un giorno il vento torni a soffiare dalle mie parti, ne sarei davvero felice.
VENTONOTTURNO.
Iscriviti a:
Post (Atom)



