domenica 7 agosto 2016

Saper cogliere i segnali

So, e sono certo di aver vissuto in qualche modo tra le stelle, in quell'universo solitario e colmo di silenzio... Forse una parte di me, vive ancora li, in mezzo a quella vastità così profonda, ricca di mistero, uno spazio inviolato. Al sol sguardo verso il cielo notturno, la mia anima si innalza, verso quel vortice danzante di luci blu intermittenti, sento di poter stare in pace, di poter essere me stesso in tutto e per tutto, dove posso piangere, sorridere o semplicemente riflettere. Se le persone vanno e vengono o spariscono, le stelle son sempre li ad aspettarmi, quando il sole si trova alle spalle del mondo, e tutto si anima, il mio cuore palpita ricco di emozioni e tutte loro escono come fosse magia dal mio corpo, dalla mia mente e dal mio cuore. Sono invisibile quando le osservo,  invisibile e libero come il vento di andare in luoghi inimmaginabili con la mia mente, forse una forma di amore strana, eppure io amo il cielo, il luccichio, la luna e la vastità immensa di quel vuoto così pieno, tutto vibra in armonia in questi momenti, tutto tace e parla allo stesso tempo... Eppure so di essere già stato in quell'immenso, so che un giorno sarò li a contemplare l'oceano di luci maestoso che c'è li su...
Mi farò abbracciare da quel vento cosmico che mi porterà verso mete così sconosciute, sorridendo sempre... La vita non è soltanto possedimenti, amore tra persone, musica o altro, la vita è anche saper osservare ciò che abbiamo intorno, immaginare, sognare e cogliere i segnali..


VentoNotturno

domenica 5 giugno 2016

Celare ciò che si è

E' così,  come ho sempre pensato. Nella vita possono passarti accanto decine di persone, dimostreranno il loro "affetto" per poi togliertelo come niente fosse. Si è sempre rimpiazzati nel mondo, siamo pedine di un destino diabolicamente architettato dall'universo, oppure forse, sono io quello di cui il destino ha dimenticato di scrivere la storia.
Sorrido, sorrido e lo faccio ancora, per qualcosa in cui credere, quindi cerco di darmi sempre la forza necessaria per andare avanti in questo limbo tortuoso.
Nascondo i miei occhi, li copro con il sole, lui fa apparire tutto così puro e felice, anche me, si lo sono qualche volta, spesso ultimamente, ma a volte il mio sorriso è intriso di terrore, posso amare di nuovo? Posso cedere a quella follia delicata e morbida dell'amore, a immaginare stelle sopraffine di corallo nel cielo notturno? Io voglio tanto cadere in balia dei sentimenti forti, ma come una catena, la paura mi trattiene. Voglio romperla e cadere giù, in quell'abisso di luci cosparse nell'oscurità.

martedì 14 ottobre 2014

Cercare all'infinito qualcosa.

Vorrei che piovesse, che la pioggia stessa coprisse il mio corpo, scivolando e portando via il mio stato d'animo. Il mondo non cambierà mai, basta guardarsi attorno e capire che tutti, continueranno e percorrere le loro vite. Chiedo, chiedo, chiedo e continuo a chiedermi che sarà, che farò, come vivrò, convinto che ormai le cose siano già scritte da un destino così infido, vorrei, vorrei poter cambiare questa vita che sa di pasta, pasta mangiata a pranzo e sera costantemente, e diventa così nauseabonda che non vorresti più mangiarla, beh, forse è un paragone che concepisco solo io, ma, vorrei, vorrei?
Sono arrivato alla fatidica domanda; vorrei?
Ecco, non saprei dare una risposta, chi potrebbe donarmi la consapevolezza alla mia unica richiesta?
Forse, sono io, dovrei camminare veloce, come fanno gli altri, far finta che tutto sia rose e fiori, e tirare su il sorriso fittizio che ho sempre detestato, non lo so.
Sono diventato così vuoto.... Ho l'amore ormai da tempo, una famiglia, manca solo una cosa di cui ancora non so nulla... Voglio essere, voglio diventare importante, per me, solo per me, per nessun altro al mondo, voglio permettermi di essere egoista, almeno una volta...






Vento Notturno

lunedì 12 maggio 2014

Mentre il mondo dorme

Un piano che suona in una camera lontana,
la notte circonda e addormenta ogni essere tranne me,
i pensieri viaggiano attraverso le pareti come fossero fogli di carta.
Ti penso, so che la tua luce è sempre la mia, come la mia anima è la tua,
la fiamma arde più che mai, brucia i mille pensieri che dalla mia testa escono,
il cielo nero, con le sue nuvole bluastre dal riflesso pallido e infinito della luna, muove il vento.
Morbido è il pensarti, come accarezzarti il viso quasi senza toccarti,
ma il mio amore non so descriverti,
è diverso, forte, prepotente.
Parole e pensieri,
immagini e ricordi.
Amore e odio.
E' così, tutto un vortice che attraversa le nostre anime danzanti,
sopra il mare riflesso da stelle, mentre il mondo dorme,
noi respiriamo a vicenda ascoltando in nostro cuore.
Ti amo, sei come l'essenza del mio stesso vivere.




Vento Notturno


martedì 29 aprile 2014

Lettera

Ricordo che prima camminando per strada, guardavo dritto, con gli occhi di chi pensa tante di quelle cose da non vedere ciò che lo circonda, le persone, le cose e persino il vento.
Il tempo passa e mi rendo conto, che lo fa con maestria, catapultandomi avanti, come se nulla fosse, come se non valesse la pena nemmeno vivere gli attimi. Ho assaporato molte emozioni, gioia, felicità, amarezza e tristezza, alcune anche miste, lo so non credo che abbia molto senso, ma io credo sia così.

Oh salvatore mio, sei arrivato in quell'attimo buio, 
ti ho ceduto le mie mani,
ho imparato a dare fiducia ai tuoi misteriosi occhi.
Si, sono cresciuto, grazie alle tue prediche decise,
alle tue abitudini diventate adesso mie.

Oggi mi rendo conto che camminando nelle stesse medesime strade, vedo, riesco a vedere cose di cui ignoravo l'esistenza, persone che mano per mano sorridono, parlano, il vento che mi scorre sulle guance, il cielo che cambia colore all'arrivo della sera, i fari delle macchine che si riflettono sul freddo asfalto bagnato, l'ansia che mi percorre donandomi dei brividi lungo la schiena, nella mia statica pelle sottile.
Guardo, capisco, ho delle necessità che credevo di non poter mai avere.

Mi hai cresciuto come fa un maestro con il suo allievo,
ho imparato l'amore, la vittoria e anche la scoffitta.
Adesso, sto imparando cosa è la solitudine, 
un'altra volta, dopo aver combattuto tanto per poterla dimenticare,
l'hai riportata quì, quella infame ma fedele amica,
la solitudine.
Non andare però, aspetta ancora un po',
ho freddo, il mio letto è grande e mi sento solo...
Lo so, hai da fare, ma ricorda che ti sto ancora aspettando.


Ventonotturno