giovedì 5 marzo 2009

M'importa di adesso.

Ho tanti ricordi conservati nel cuore, ricordi tristi, felici. Spesso mi invadono i pensieri, sorrido e non posso fare altro che chiedermi il perchè certe cose debbano mutare così tanto. Spesso si incontrano persone che appaiono fedeli che si dimostrano amiche in molte situazioni, ma infine spariscono nel nulla. Non rimpiango nulla, provo soltanto rabbia nei confronti di questa gente falsa, perchè solo in questo modo posso definirla, ma comunque sia tutti i momenti passati insieme rimarranno dei bei ricordi. Si sà, che ognuno prende per la propria strada dopo un po di tempo e solo adesso mi rendo conto che non c'è motivo per cui soffrire, poichè la gente che mi ha usato, non vale nemmeno di essere nominata. Adesso sto bene, voglio bene a quelle poche persone che mi porto nel cuore e non ho bisogno di altro. Voi, Falsi, sappiate che un giorno continuando in questo modo rimarrete da soli, perchè più nessuno avrà intenzione di avere fiducia in voi.
VentoNotturno

martedì 3 marzo 2009

Sono la conclusione di un evento mai esistito.

Sono una fiamma che arde, e che infine si spegne.
Sono ghiaccio e sciolgo.
Sono l'acqua che  evapora, che sparisce.
Sono il vento che corre ma non trova mai un posto dove sostare.
Sono una lacrima che scivola sempre.
Sono il tormento di me stesso che non si da pace.
Quindi non sono niente, nessuno e mai lo sarò.
Sono sconfitto in un mondo di vittorie.
Sono la corda rotta di una chittarra e il tasto scordato di un pianoforte.
Sono una storia finita a metà.
Sono la conclusione di un evento mai esistito.
VentoNotturno



lunedì 2 marzo 2009

Plasmami, formami ed io acconsentirò.

Chiedimi ed io sarò, plasmami con il tuo pensiero, formami come desideri ed io acconsentirò, sono tuo non mi scosto e ti osservo come se fosse un sogno. Basta un suono, un sussurro ed io ci sarò, pronto ad affrontare anche strade ripide e tortuose. Mi concedo perchè mi sento, sono VIVO.
VentoNotturno

Il composto essenziale della musica.

Mi addormentai mentre tentavo invano di scrivere una canzone, ero sul mio letto con la chitarra abbracciata ed attorno a me tanti fogli, tutti bianchi, non una sola nota era stata composta da tempo ormai immemore e nessuna ispirazione decideva di arrivare. Rimasi sul mio letto per tanto tempo, quasi dimenticavo il ricordo della musica, le lacrime erano ormai esaurite e tutto ciò che mi rimaneva era stringere a me quello strumento magico ma purtroppo un potere ormai sopito dal nulla. Pizzicando una corda immaginai il suono tramutato in colore e poi in lettere che in seguito divennero frasi ed infine poesie, decisi così di dipingere quel suono una volta e poi un altra ancora e in quel momento capii che la musica non è solo fatta di suoni, ma di immagini, colori, parole, sorrisi, tristezza, amarezza, felicità, visi, occhi, mani cielo, nuvole, sole. Tutto ciò che ci circonda è musica e la musica è verità pura senza la musica nulla potrebbe esistere.
VentoNotturno

Domande che non vogliono risposta.

Mi svegliai, era buio, le uniche cose che riuscivo a scorgere erano le stelle e il riflesso di esse sul mare. Mi chiedevo cosa ci facevo li, isolato da tutto e da tutti, ma nulla tra i miei pensieri rispondeva alla mia domanda. Chi sono io? Mi chiesi successivamente, un altra domanda si aggiunse alla precedente e i miei dubbi aumentavano di minuto in minuto senza poter trovare il senso di questa ambigua situazione. Il vento sospirava, ed io tra me e me, mi guaravo attorno attonito, mi accorsi che la luna era alle mie spalle ed illuminava le tenebre con la sua tenue luce bluastra e fu in quel momento che focalizzai di essere su una piccola barca, chiusi gli occhi... Quando mi risvegliai la prima cosa che vidi fu ancora la luna che era precisamente sopra di me, non c'era nessun segno dell'alba, ma intravedevo qualcosa in mare avvicinarsi, l'unica fonte di luce che c'era non era abbastanza per poter vedere, provai ad attirare attenzione urlando, ma nemmeno un sussurro usciva dalla mia bocca, era come se la mia voce fosse stata portata via. Mi risvegiai ancora una volta, ma fui sorpreso dalla luce abbagliante dei raggi del sole, mi resi conto di essere su una spiaggia, intravedevo qualcuno avvicinarsi lentamente a me, il suono delle onde che si infrangevano faceva da padrone in quel momento, non vedevo bene forse per via dell'acqua del mare. Vidi quest'individuo dinnanzi a me potei scorgere che mi porse la mano, mi tirai su e camminammo lentamente sulla riva della spiaggia senza parlare, senza sapere nulla, ma ero al sicuro potevo sentire dentro di me, una grande forza e serenità. Non m'importò piu di conoscere risposte alle domande che mi posi durante il viaggio, ne mi importò sapere cosa sarebbe successo. Decisi di vivere il momento per quello che era.
VentoNotturno